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La vasca resta l’elemento centrale della stanza da bagno, sebbene negli ultimi anni i box doccia hanno fatto registrare una diffusione ed una evoluzione che non conosce precedenti. Le vasche da bagno, oltre all’aspetto estetico, devono possedere una molteplicità di caratteristiche: sicurezza, confort, essere di facile accesso, si devono pulire con facilità e non essere attaccabili dai detergenti. Le tradizionali e pesanti vasche di ghisa e acciaio smaltato sono state sostituite dalle leggere e resistenti vasche di vetroresina. Mentre la posa in opera delle tradizionali vasche di metallo richiedeva opere murarie e di rivestimento, quelle di vetroresina, sia tradizionali che nella versione con idromassaggi, vengono poggiate su apposite strutture, alle quali vengono anche agganciati i pannelli di chiusura dei vari lati. A parte gli altri elementi di cui si compone la stanza da bagno, la scelta del tipo di vasca ( forma, dimensione) è condizionata dalle caratteristiche dell’ambiente che dovrà ospitarla. Ovviamente in caso di sostituzione di una vasca preesistente la scelta è ancor più condizionata. Bisogna rispettare i punti di carico e scarico già esistenti, per l’allacciamento idrico. Se la vasca è nella versione con idromassaggio, bisogna tener conto anche dell’allacciamento elettrico. Il mercato offre una vasta gamma di vasche da bagno, che si differenziano per materiale, forma e dimensioni. Tra i modelli più comuni ricordiamo quella di forma rettangolare, forse anche la meno costosa, la cui lunghezza varia dai 140 ai 170cm, mentre la larghezza standard è di 70cm. Abbiamo, ancora, quelle ad angolo e quelle circolari. Le prime richiedono ambienti adeguatamente grandi e due pareti consecutive disponibili, quelle circolari vanno sistemate al centro dell’ambiente.
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