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Le piastrelle non possono non tener conto della destinazione dell’ambiente che deve ospitarle. I relativi materiali devono essere particolarmente resistenti all’acqua, umidità, vapore acqueo. Poiché come è noto nell’ambito della casa il bagno è l’ambiente che ha fatto registrare la maggiore evoluzione, anche i relativi rivestimenti non sono rimasti immutati. A livello di pavimenti nel bagno ha fatto il suo ingresso il parquet, mentre resine sintetiche rivestono sia pavimenti che parerti, anche se la ceramica resta il materiale più usato. Tra i vari tipi di piastrelle di ceramica, ricordiamo: la monocottura, indicata per pavimenti e pareti; la bicottura indicata per rivestire le pareti; il gres porcellanato indicato per qualsiasi tipo di rivestimento. Questo ultimo tipo di piastrelle nato per usi quasi esclusivamente industriali, trova largo impiego nelle civili abitazioni. La piastrella di gres porcellanato presenta lo stesso colore per l’intero spessore, colore che viene realizzato durante l’impasto. Poiché in linea di massima i materiali, salve qualche prodotto innovativo, sono rimasti pressoché immutati, molto si è lavorato sui colori, sugli accostamenti degli stessi, sulle forme e dimensioni delle piastrelle, sui vari modi di posa in opera. Relativamente ai colori ( dei pavimenti e delle pareti), essi possono essere scelti della stessa tonalità (tono su tono) o contrastati. I colori tono su tono, sono particolarmente indicati per gli ambienti di dimensioni contenute, mentre per gli ambienti più grandi è possibile usare un gioco di contrasti. Un pavimento scuro, abbinato a pareti chiare produce l’effetto visivo di avvicinare il soffitto, soluzione indicate per le costruzioni antiche la cui altezza arriva anche a 4/5 metri. I colori vanno scelti e accostati, quindi, in funzione delle caratteristiche dell’ambiente. Nella scelta dei colori, rispetto al passato oggi si osa di più mettendo da parte i tradizionali colori, come il bianco, l’azzurro, il verde, prediligendo colori forti. Oltre al colore, anche la forma e la dimensione delle piastrelle, unitamente agli schemi di posa in opera, contribuisce a dare una diversa percezione dell’ ampiezza dello spazio a disposizione. La posa in diagonale o a correre, con piastrelle quadrate di limitate dimensioni, produco l’effetto di ingrandire l’ambiente, ovviamente dal punto di vista visivo.
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