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Il mercato offre svariati tipi di piatti doccia sia per forma che per dimensioni. Per quanto riguarda le dimensioni, le ultime tendenze – laddove lo spazio a disposizione lo consente – propongono ambienti doccia di dimensioni sempre maggiori. Le forme più commercializzate sono quelle rettangolari e quadrate. I piatti doccia a forma quadrata e rettangolare si prestano ad essere posizionati, oltre che lungo le pareti, negli angoli e in eventuali nicchie. Seguono, quali forme più usate, quella pentagonale e semicircolare, particolarmente adatte per essere posizionate ad angolo, in ambienti di dimensioni ridotte. Tra i materiali più usati per la realizzazione dei piatti doccia ricordiamo la vetroresina, la ceramica e l’acciaio smaltato. Qualunque sia il materiale con il quale sono state realizzate, le docce devono essere di facile pulizia, possibilmente autopulenti, e assolutamente antiscivolo. Per quando riguarda la loro posa in opera i piatti doccia possono essere appoggiati al pavimento, incassati nel pavimento (a filo), o sistemati su apposita pedana (sopraelevati). Per le prime due soluzioni necessitano opere murarie per l’impianto di carico e scarico delle acque. Se il piatto doccia viene sopraelevato rispetto al pavimento è possibile evitare le opere murarie. Ovviamente, il piatto doccia deve essere chiuso lungo il suo perimetro in modo da formare un vano, che prevede un accesso. Il numero delle pareti da realizzare dipende dalla forma e dal posizionamento del piatto doccia. Immaginando un piatto doccia quadrato o rettangolare, posizionato in un angolo della stanza, necessita realizzare solo due pareti Si può optare per la doccia in muratura, con la porta di accesso di materiale trasparente (cristallo, vetroresina), oppure per pannelli di vetro temperato o plexiglass.
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