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L’origine della doccia, dispositivo che lascia cadere l’acqua sul corpo, si fa risalire all’antica Grecia, anche se la grande diffusione ha inizio a partire dal XIX secolo. Nonostante la grande diffusione che nel corso degli ultimi anni ha fatto registrare la doccia, la vasca resta l’elemento centrale di ogni stanza da bagno. In presenza di problemi di spazio, generalmente si ricorre ad un combinato vasca + doccia. Rispetto alla vasca, la doccia consente un notevole risparmio di acqua, fino al 40%. Le docce comuni si ispirano all’essenzialità, comprendono i soli elementi indispensabili al suo funzionamento, quali: il piatto, i pannelli, il monocomando, il soffione ed il saliscendi. Ma il bagno è diventato l’ambiente per il benessere e della cura del corpo, per cui anche le docce sono diventate un concentrato di innovazioni e tecnologie che prevedono monoblocchi attrezzati. Anche se le nuove tendenze vedono ambienti doccia di dimensioni sempre maggiori, il mercato offre soluzioni (per dimensioni e forme) in grado di soddisfare qualsiasi esigenze. Se l’ambiente è di dimensioni ridotte, vengono preferite le docce angolari, anche se meno comode. Per un certo periodo, come è successo per le cucine, sono state preferite le docce in muratura, con la sola porta d’ingresso in cristallo. Attualmente si registra una maggior preferenza per le docce realizzate per intero con pannelli trasparenti, perché meno anguste, più luminose. L’accesso al vano doccia viene assicurato a mezzo di ante che possono essere scorrevoli, a soffietto, a battenti.
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